UN GIALLO pitagorico

PREMESSA
Come è morto Ippaso da Metaponto? chi lo ha ucciso e perché? A distanza di 25 secoli questo giallo è ancora irrisolto. Ma chi era Ippaso e che ragioni avevano i Pitagorici per eliminarlo?
Addentriamoci in questo giallo partendo dal profilo della vittima, cercheremo poi il movente e infine faremo le nostre ipotesi sui colpevoli. Seguendo le tracce di Ippaso incontreremo anche oggetti matematici molto strani ma, proprio per questo, molto interessanti.

LA VITTIMA: IPPASO DA METAPONTO
Ippaso da Metaponto è considerato la personalità più rilevante della scuola pitagorica antica dopo il fondatore. Giamblico gli attribuisce la descrizione del dodecaedro regolare e la dimostrazione della sua iscrivibilità in una sfera. Ma la scoperta che gli risulterà fatale sarà l'esistenza di grandezze incommensurabili che scalfiva la perfetta razionalità del sistema pitagorico. Ippaso, trasgredendo alle rigide regole della scuola, divulgò questo risultato .
Questo, per la scuola Pitagorica, fu una colpa gravissima !!!


IL MOVENTE: IL CROLLO DI UN EDIFICIO PERFETTO
Per comprendere il movente di questo presunto omicidio dobbiamo ricordare che, per la Scuola Pitagorica, tutto e’ numero. Il mondo e la sua armonia erano basati sui numeri interi e sui loro rapporti; i rapporti fra numeri interi davano origine ai numeri “razionali” e su di essi i pitagorici avevano costruito un edificio coerente per l’interpretazione del mondo. Ma……
…..ma, come conseguenza del teorema di Pitagora applicato ad un triangolo rettangolo isoscele, improvvisamente l’edificio così faticosamente costruito subì una scossa paragonabile ad un terribile terremoto .

LA FINE DI UN TRADITORE
Ippaso aveva trasgredito ad una delle regole fondamnetali della scuola pitagorica divulgando all’esterno la scoperta dei numeri irrazionali che metteva in crisi le basi su cui la scuola si fondava. Per il suo tradimento, Ippaso venne messo al bando dai pitagorici che, si racconta, gli innalzarono un monumento funebre, perché fosse chiaro che per loro era morto. Si narra anche, ma è sempre leggenda, che lo stesso Giove, adirato contro di lui, lo fece perire in un naufragio. Il filosofo greco Proclo (412 - 485 d. C.) scrive a questo proposito:
"I pitagorici narrano che il primo divulgatore di questa teoria [degli irrazionali] fu vittima di un naufragio; e parimenti si riferivano alla credenza secondo la quale tutto ciò che è irrazionale, completamente inesprimibile e informe, ama rimanere nascosto; e se qualche anima si rivolge ad un tale aspetto della vita, rendendolo accessibile e manifesto, viene trasportata nel mare delle origini, ed ivi flagellata dalle onde senza pace".